1° GIUGNO OSTENSIONE PERENNE DEL CORPO DI PADRE PIO

27/05/13

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Si rinnoverà e sarà resa permanente, a partire dal primo giugno prossimo, l’ostensione per la venerazione delle reliquie del corpo di san Pio da Pietrelcina.
Sarà il prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il cardinale Angelo Amato, a presiedere la Celebrazione Eucaristica per l’inizio dell’ostensione, che si svolgerà il primo giugno prossimo, alle ore 11,00 nella chiesa di San Pio da Pietrelcina. Con lui giungeranno in pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, per venerare le spoglie del Santo, tutti i collaboratori che prestano il loro servizio presso il Dicastero. Concelebreranno con il cardinale Amato: mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo; mons. Marcello Bartolucci, arcivescovo segretario della medesima Congregazione e numerosi sacerdoti, cappuccini e diocesani.
Il corpo di san Pio da Pietrelcina resterà nello stesso luogo, cioè nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo, custodito in un’urna di vetro.
Tale decisione è maturata in seguito alle numerose telefonate, e-mail, lettere e alle continue richieste dei pellegrini che giungono a San Giovanni Rotondo, nelle quali si esprime il desiderio di poter pregare nuovamente dinanzi alle reliquie del venerato Cappuccino.
I Frati e l’Arcivescovo hanno ritenuto opportuno attuare tale iniziativa proprio in questo Anno della fede, certi di poter rinnovare i benefici spirituali suscitati dalla precedente ostensione (24 aprile 2008 – 24 settembre 2009) e, in particolare, per risvegliare nei cuori dei tanti pellegrini la fede, virtù di cui Padre Pio è stato e continua ad essere un testimone esemplare con i suoi scritti, con la sua spiritualità e, soprattutto, con la coerenza della sua vita

PAPA FRANCESCO

18/03/13

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FRANCESCO
Camminare, edificare-costruire, confessare.

 

Un’esortazione a camminare alla presenza del Signore, ad edificare la Chiesa sul sangue di Gesù, a confessare il Cristo Crocifisso, altrimenti si confessa la mondanità del demonio. E’ quella pronunciata a braccio da Papa Francesco ieri pomeriggio nella messa “pro Ecclesia” celebrata a conclusione del Conclave nella Cappella Sistina con tutti i cardinali elettori. “Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa. Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare. Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio”. Un’omelia a braccio, breve con un’inequivocabile esortazione ad essere irreprensibili, a camminare – come chiesto da Dio ad Abramo – alla presenza del Signore. I giorni di grazia appena trascorsi – è stato il monito di Papa Francesco ai cardinali – siano per tutti fonte di coraggio: “Proprio il coraggio – di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria, Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti”. (Fonte TELERADIOPADREPIO)

 

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